27/11/2007
categoria: recensioni

--E subito dopo la recensione di Gurren-Lagann rieccomi qui a sfoltire ulteriormente la mia to-do list con un'altra serie mecha di quest'anno che nonostante le brillanti credenziali si è risolta in un buco nell'acqua...

Titolo Originale: ぼくらの (Nostro)
Numero di episodi: 24 x 25 minuti
Genere: Mecha, Drammatico, Psicologico
Anno di Produzione: 2007
Casa produttrice: Gonzo
Concept originale: Mohiro Kitoh (manga)

VOTO: 6/10

E' ingiusto parlare di Bokurano senza introdurvi prima lo splendido manga di Mohiro. Naturalmente chi conosce Mohiro (famoso in Italia per Narutaru, pubblicato sull'ormai defunta Kappa Magazine e ora tornato alle stampe sotto forma di volumetto) sa bene cosa aspettarsi: tematiche adulte e fastidiose, violenza fisica e psicologica, sarcasmo, critica sociale, il tutto racchiuso in uno stile grafico secco, quasi graffiato nonostante la presunta innocenza dei soggetti rappresentati.
Ecco, la mancanza d'innocenza, la sua perdita una volta deciso di intraprendere il cammino dell'autoaffermazione, sono temi molto cari alla narrativa dell'autore. Eliminare queste tematiche, scomode ma sempre affascinanti nell'ottica dello studio della natura umana, non risulta nocivo solamente all'integrità dell'opera ma anche alla dignità dello spettatore in quanto essere pensante e perciò (presumibilmente) in grado di farsi un'opinione propria su determinati messaggi.
Tale Hiroyuki Morita, regista della serie TV si è permesso di farcire la trama di Bokurano con inaspettati cambi di caratterizzazione, omissioni di scene e punti fondamentali nelle relazioni tra i personaggi e l'aggiunta di farciture buoniste tali da far impallidire Valeri Manera.
Prima di guardare la serie sapevo già dei punti di vista del tizio in questione e della sua idea di reinterpretare la sceneggiatura originale a modo suo... Ero sinceramente curiosa di vedere cosa ne sarebbe uscito fuori, ma il risultato è ridicolo; strappare e ricucire una simile serie in quel modo è un vero e proprio stupro concettuale.
--E ora dimenticate questa mia lamentela: è infatti vero che se da un lato avrei voluto appioppare un 5 a questa serie per la banalità gratuita introdotta a spinta da Morita, non me la sono sentita di bocciare una serie che comunque presenta spunti di riflessione interessanti (almeno fino all'episodio 13 o giù di lì XD) rendendo questo anime una versione moderna di Evangelion a pieno titolo.
Quindici ragazzi, ognuno con il suo carattere, amicizie, difetti e problemi personali, si incontrano durante un camposcuola estivo in un'occasione per socializzare e imparare divertendosi.
Durante un momento di svago sulla spiaggia il gruppo decide di visitare una grotta dove, con grande sorpresa, vi trovano il rifugio di un misterioso individuo, Kokopelli, che si presenta come un programmatore di videogiochi immerso in un progetto in via di sperimentazione.
Su invito dell'uomo i ragazzi decidono di prendere parte ai test del videogioco che consiste in un simulatore di battaglia robotico: quindici nemici alieni per quindici piloti.
Quello che non sanno, è che non si tratta affatto di un gioco. Quello che non sanno è che l'alimentazione del robot è la vita stessa del pilota di turno. Quello che non sanno è che accettando di giocare hanno legato le proprie vite ad un contratto che non sanno come sciogliere.
La tragedia di quindici vite si mescola al destino delle persone che le circondano fino al raggiungere quello dell'intero pianeta e delle sue possibilità di evoluzione.
Ci sono tutti gli ingredienti per un'ottima serie, una solida animazione e un buon character design, in grado di interpretare lo stile dell'autore donandogli volume e sostanza... Come ho detto precedentemente peccato per numerosi tagli e inserti personali nella trama originale, che rendono una serie promettente decisamente mediocre, specialmente sul finale.
In chiusura, nel caso siate interessati, Bokurano è attualmente pubblicato in Italia da Kappa Edizioni sotto il titolo Il Nostro Gioco. Ve lo consiglio caldamente, sempre che siate in grado di digerire scene e tematiche piuttosto crude che coinvolgono dei minori.
postato da: Daeva alle ore 19:58 | Permalink | commenti
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