30/01/2009
categoria: segnalazioni, chiacchiere a raffica, fangirlo ergo sum

Ohohoh~
Eccomi qui per il nostro appuntamento annuale col meglio degli anime trasmessi secondo Dae.
Molti hanno sentenziato il fallimento riguardo a titoli interessanti, ma secondo me non si sono semplicemente concentrati sulle serie migliori... Ecco il mio modesto report in proposito!

MIGLIOR SERIE TV: Shikabane Hime - Aka

OH MY, la GAINAX ne ha azzeccata un'altra--
Tratta dal manga di Yoshiichi Akahito, questa serie sprigiona una ventata d'interesse nel genere sovrannaturale/horror: personaggi femminili interessanti, diacotomie inedite e una nuova dimensione nel concetto di "salvazione" fanno di Shikabane Hime un'ottima serie da non perdere, che sicuramente non lascerà delusi nonostante l'andazzo prevedibile; tra le altre serie che mi sento in debito di citare ma che non ce l'hanno fatta per il podio Code Geass R2 (sempre che riusciate a sopportarlo fino alla fine) e l'interessante sperimentazione sovrannaturale di Ga-Rei - Zero, per certi versi molto simile a Shikabane, ma molto più shojo-ai oriented.
Per gli amanti dello shojo vivace non posso fare a meno di citare Skip Beat!, mentre per quanto riguarda il genere shonen, Blade of the Immortal sembra una segnalazioner adeguata.

MIGLIOR ADATTAMENTO DA UN MANGA: Soul Eater

Lo ammetto, volevo affidare questo award a Naruto Shippuuden per il MAGISTRALE lavoro fatto nell'arco di Kakuzu e Hidan, ma come si può quando maggior parte del 2008 è stato occupato da fillers D: ? Così ho riversato le mie attenzioni su Soul Eater di Atsushi Okubo, che per quanto mi riguarda ha mostrato particolare abilità nel far aderire gli episodi al manga, tant'è che sembra davvero di leggere il fumetto in movimento ^_^

MIGLIOR PERSONAGGIO MASCHILE: Souiichi Negishi (Detroit Metal City)

Semplicemente ESILARANTE.
Souiichi si è trasferito a Tokyo da circa 5 anni per realizzare il suo sogno di entrare nel mondo della musica pop, ma a causa di un'insolita doppia personalità che si mostra nei momenti di frustrazione finisce per diventare il frontman di una blasfemissima band death metal.
Come farà il candido Souiichi a conciliare le due opposte personalità, ma soprattutto a realizzare i propri sogni di "popularity" e romanticismo--?!

MIGLIOR PERSONAGGIO FEMMINILE: Chi (Chi's Sweet Home)

GO-KI-GEN DEEESU!

MIGLIOR CHARACTER DESIGN: Casshern SINS

Fermo restando che questo remake è finora deludente rispetto alla serie originale, il character design, in un mix di stilizzazione post-moderna e fascino retrò è decisamente interessante e merita un posto d'onore in questa classifica.
Altro character design degno di menzione, se non altro per lo stile acido e grottesco nella sua carineria, Kaiba.

MIGLIOR SIGLA D'APERTURA: Beautiful Fighter (Shikabane Hime, prima OP)

L'OP di Shikabane Hime è MERAVIGLIOSA.
Una delle poche che ho ascoltato volentieri prima dell'inizio dell'anime, senza forwardare spietatamente.
Tale Angela ci delizia con espressivi quanto arditi vocalizi mentre la melodia si dipana senza riposo tra l'ansioso e l'incerto, ben adattandosi al senso di dolorosa action della serie.

MIGLIOR SIGLA DI CHIUSURA: I'm Alive (Kuroshitsuji, prima ED)

Presumo sia una cover, quest'adorabile quanto volitiva ED firmata da tale Becca?
Se ormai siamo abituati ad ammorbarci di noia e rassegnazione durante le ED, questa si mantiene vivace e frizzante, quasi ottimista nonostante i toni dark "senza speranza" della serie di cui allieta la chiusura--

RIVELAZIONE DELL'ANNO: One Outs

Come per lo scorso anno, vince la menzione speciale un'altra serie farcita di psicologismi e scommesse: One Outs mescola il cerebralismo di Akagi con la più spassionata delle serie sportive (il cui tema è il baseball, in questo caso) in un intrigante quanto palpitante susseguirsi di colpi di scena.

ANIME PIU' SOTTOVALUTATO: Detroit Metal City

Di certo gli OVA non sono popolari, tantomeno quelli i cui episodi sono composti da 13 sparuti minuti (sigla inclusa)... DMC merita però un angolino di fama in questa pagina, se non altro per l'adorabile demenzialità di cui si circonfonde e la capacità di trappare una risata anche allo spettatore più serioso.
Guardatelo e amatelo. Consigliato agli appassionati di metal dotati di autoironia, ai fan della commedia grottesta alla Cromartie High o School Rumble-- Senza scolaretti ma con molto RAPE!, ovviamente.
postato da: Daeva alle ore 20:10 | Permalink | commenti
23/01/2009
categoria: fangirlo ergo sum

AWWW! Ieri ho visto l'episodio 93 di Naruto Shippuuden in anteprima e--
Gli animatori hanno inserito un omaggio alla copertina del volume 42 nell'episodio ;_;



NON HO FATTO ALTRO CHE EMETTERE SUONI PUCCIOSI E DISARTICOLATI PER 20 INTERI MINUTI.

*wibbles* Jiraiya-sama ;_; --!
postato da: Daeva alle ore 14:02 | Permalink | commenti
17/01/2009
categoria: recensioni

Titolo Originale: おおきく振りかぶって (??)
Numero di episodi: 25 + 1 episodio speciale nell'edizione in DVD x 24 minuti
Genere: Slice of Life, Sportivo
Anno di Produzione: 2007
Casa produttrice: Aniplex
Concept originale: Asa Higuchi (manga)

VOTO: 8½/10

Ren era il lanciatore ufficiale della squadra di baseball della sua scuola media non perchè particolarmente dotato, ma perchè nipote del preside. Maltrattato e ignorato dai suoi compagni di squadra per il trattamento di favore, il ragazzo si chiude in se stesso e con l'inizio delle scuole superiori decide di non giocare più a baseball nonostante lo adorasse, a dispetto delle sue scarse capacità.
Il liceo Nishiura di Saitama, d'altro canto, vuole fondare una squadra di baseball, ma lo sport è poco popolare e mancano i membri necessari; Maria, ex-giocatrice di softball e allenatore wannabe, nota il timido Ren spiare gli allenamenti e decide che sarà lui il nuovo lanciatore, carica mancante nell'attuale squadra, per la gioia degli altri.
Dopo lo sconcerto e la diffidenza iniziale, Ren decide di far parte della nuova squadra, coinvolto dall'affetto e la pazienza dei suoi nuovi compagni di squadra, e severamente seguito nei suoi progressi dallo scontroso ricevitore Takaya.

Questa serie è ADORABILE e una delle mie personali preferite.
L'approccio emotivo, quasi sentimentale, con cui l'autrice riesce a focalizzarsi sulle vicende dei personaggi e la loro caratterizzazione è quasi commovente per quanto accurata e gradevolmente realistica.
Il protagonista, al contrario delle classiche serie sportive, è un ragazzo timido e insicuro, che non fa altro che balbettare, piagnucolare e mostrarci buffe quanto involontarie espressioni nei momenti meno indicati; avere un personaggio così debole come protagonista risulta un pò snervante, ma proprio alla luce di ciò i suoi progressi e miglioramenti, nel piano tecnico come emotivo, non fanno a meno di farci sorridere.
La storia, come le più classiche, ci mostra il Nishiura prepararsi al classico torneo regionale giovanile e le partite che i ragazzi affronteranno; non vi svelo il finale, ma sappiate che mi è uscita una lacrimuccia XD
La narrazione, in linea con la caratterizzazione, è molto pacata e dettagliata, i virtuosismi tecnici che si sprecano lasciando i meno esperti non poco interdetti in più parti (personalmente non capirò mai il gioco del baseball, è ufficiale), ma fornisce anche interessanti e inedite spiegazioni di stampo fisiologico e pedagogico sulle forme dell'allenamento stesso (la parte sulla "gita fuori porta" e la stimolazione di certi ormoni), rendendo il tutto più comprensibile ed intrigante... Insomma, io ve lo consiglio vivamente, soprattutto se avete un debole per i subtext shonen-ai ;D è una ventata d'aria fresca nel genere e una serie godibilissima a prescindere dai propri interessi sportivi.
postato da: Daeva alle ore 15:36 | Permalink | commenti
18/04/2008
categoria: segnalazioni, prime impressioni, chiacchiere a raffica

Ok-- Ho deciso di importunarvi con le mie "watchilist" solo in concomitanza delle nuove stagioni di anime della Zona 11 della terra del Sol Levante.
Come avrete notato, è Aprile.
Il che vuol dire, vediamo se siete state attenti..?
Esatto, una nuova stagione di anime.

Ecco quali sta seguendo la vostra beneamata (gruppi di fansubbing permettendo):

Code Geass R2 [voto approssimativo: 8+]
Oooh... A sorpresa, dopo il tremendo cliffhanger della stagione precedente, arriva sui teleschermi nipponici la seconda serie sulle rivoluzionarie avventure del buon Lelouch Lamperouge, a suon di indipendentismo giapponese e fagottry.
All'inizio pensavo di star guardando un remake/AU della prima serie, con Lelouch nella sua prestigiosa scuola "britannica", l'inedito fratello minore, la tipa dell'esercito (non chiedetemi i nomi dei personaggi minori di questa serie perchè non me li ricordo) come professoressa e Karen in versione prostituta/coniglietta sottomessa. Invece no! Tutto ciò è DAVVERO il seguito della serie precedente! Ed HA UN SENSO! E colpi di scena! Flashback! Spiegazioni! YES MY HIGHNESS--!
Sarà che forse ho visto la prima serie un pò troppo frettolosamente (non mi ha lasciata estasiata come il resto del mondo) ma questa seconda serie mi sembra decisamente migliore della precedente...
Ricordiamo ancora una volta il pregio delle serie famose: vengono subbate in fretta--
--Ma anche il lato negativo: ne vengono acquistati i diritti negli Stati Uniti troppo in fretta. OH NOES--!

xxx-Holic -Kei- [voto approssimativo: 7]
Dopo mesi di attesa ritornano le avventure sovrannaturali di Watanuki (scritto come Primo di Aprile!), Yuuko, Doumeki e Himawari.
La nuova serie si apre con la vicenda del "Rancore del Ragno": Watanuki finisce invischiato in una ragnatela e Doumeki nel liberarlo la distrugge; un evento ridicolo nella vita di tutti i giorni che porta però il ragno cui la tela apparteneva a gettare una maledizione su Doumeki, privandolo dell'uso dell'occhio destro. Watanuki, sentendosi in colpa per l'accaduto decide di porvi rimedio a modo suo e...
E' bello ritrovare lo stile stravagante e onirico delle CLAMP tuttavia questa serie per ora manca del coinvolgimento che era solita donarmi. O la narrazione ha subito un calo o la Dae sta invecchiando (opto per la seconda opzione per ora, ma chissà).
In attesa di ulteriori puntate.

Kyo Kara Maoh! (terza serie) [voto approssimativo: 8]
E dopo Code Geass e xxx-Holic non vi sembrava il caso di una nuova serie anche per Kyo Kara Maoh!? A quanto pare sì, ed ecco tornare il buon Yuuri in quel di Shin Makoku dove lo aspettano nuove avventure.
Anche qui, come per Genshiken, la terza serie basata sulle novelle pseudo-fantasy di tale Tomo Takabayashi è stata preceduta dal rilascio di alcuni episodi -per lo più autoconclusivi- in formato OVA (che la Dae ancora deve finire di visionare-- Cosa che odio)... Non ne capirò mai nulla di marketing giapponese, ma meglio tardi che mai.
La serie inizia con una riunione dei capifamiglia delle famiglie nobiliari di Shin Makoku per la decisione di...

Nabari no Ou [voto approssimativo: 9]
Adattamento dell'omonimo manga di Yuhki Kamatani, Nabari no Ou è la storia di un ragazzo che si trova implicato in una guerra tra clan ninja rivali a causa di una misteriosa tecnica di cui è l'unico, ignaro custode.
Cosa accadrà, cosa accadrà, cosa accadrà, co-sa acca-drà *sulle note della sigla italiana de "Il Tulipano Nero"*
Finora un'ottima serie. Ovviamente attendo voracemente gli episodi seguenti.

Junjou Romantica [voto approssimativo: 8]
E che ne sarebbe della vita di una ragazza se non ci fosse un pò di YAOI?!
Junjo Romantica è sicuramente uno dei titoli più interessanti dell'attuale panorama June (ovvero lo "yaoi" dedicato a personaggi originali -visto che col termine "yaoi" si intendono per lo più le parodie e i doujinshi di serie famose reinterpretate in chiave omoerotica) e il fatto che vi sia dedicata una serie di ben 24 episodi (un vero record per il genere) la dice lunga sulla qualità di questa serie.
In Junjou Romantica assistiamo alle vicende sentimentali di tre improbabili coppie, i cui personaggi tendono a gravitare attorno a questa fantomatica "Università M": la prima ("Junjou Romantica") è composta dal giovane Misaki, aspirante studente dell'Università M, e lo scrittore Akihito (soprannominato "Usagi"), tutore di Misaki per volere di Takahiro, fratello maggiore del ragazzo e amore segreto del bel Akihito; la seconda ("Junjou Egoist") vede come protagonisti Hiroki, assistente all'Università M, segretamente innamorato di Akihito, e Nowaki, orfano e studente di medicina, mentre la terza ("Junjou Terrorist") si concentra su You, professore di letteratura all'Università M di cui Hiroki è assistente, e Shinobu, fratellino minore dell'ex-moglie dell'uomo, innamorato da anni dell'ex-cognato e ritornato in Giappone dopo un soggiorno in Australia, alla notizia del divorzio.
Come vi dicevo, la storia è molto interessante e i personaggi e le relazioni sono ben sviluppati e intriganti: ci sono numerosi stereotipi del genere che vengono tirati in ballo, ma per chi è appassionato di YAOI questo non è MAI un problema.

Ah, la primavera...
postato da: Daeva alle ore 16:08 | Permalink | commenti (1)
31/01/2008
categoria: segnalazioni, chiacchiere a raffica, fangirlo ergo sum

Sentite l'entusiasmo?! Ok, è un post in ritardo di un mese, ma ringraziate il cielo che abbia trovato un secondo di tempo per scrivervelo D': !
Dovreste essermene grati D': !
Uheeeuhèèuhèè D': !!

Ok, come introduzione mi è sembrata abbastanza ricca di pathos.
Adesso andiamo al sodo, spendendo qualche parola per il meglio in campo di animazione giappo di questo 2007 ormai sbattuto in formalina.
Il meglio secondo la vostra Dae, ovviamente, ma dovreste aver ormai capito che i miei gusti hanno valore universale--
AH! Ho riflettuto molto sull'assegnazione di awards "negativi", ad esempio la serie peggiore, il personaggio più odioso o l'anime più sopravvalutato, ma visto che di solito non perdo tempo per guardare anime brutti e il mio giudizio sarebbe stato illegittimo ho deciso di lasciar fuori l'immondizia e concentrarmi solo sulle cose belle della vita. OLE'!
Poi, nel caso siate curiosi, l'anime più brutto -specialmente dal punto di vista morale XD- è stato Kodomo no Jikan, il personaggio più odioso C.C. da Code Geass (ma anche Lelouch meriterebbe una sventagliata di pizze in faccia) e l'anime più sopravvalutato quella mesta stronzata di Lucky Star-- Ah, come sono trasgressiva e al tempo stesso diligente.

MIGLIOR SERIE TV: Tengen Toppa Gurren-Lagann
Senza alcun dubbio.
Beh, in realtà ci sono state parecchie produzioni interessanti quest'anno, ma ciascuna per un verso e per un altro era carente in qualche aspetto: trama, personaggi, relazioni, finale-- Gurren-Lagann è una delle poche serie che ha saputo coniugare semplicità e complessità, tradizione e trasgressione così come solo mamma Gainax poteva fare (anche se sembrava aver perso la via D':).
Non c'è un solo aspetto di questa serie che non mi piaccia: trama, messaggio, personaggio, character design, tutto è semplicemente meraviglioso ♥
C'è da dire che anche altre serie se la sono cavata bene: Death Note è stato un'ottima visione, anche Darker than Black e Code Geass per il genere sci-fi sono stati abbastanza gradevoli, Claymore ha sicuramente gettato una ventata d'aria fresca sul genere fantasy e le caratterizzazioni femminili, ma con Gurren-Lagann ho voluto più che altro premiare un modo di fare anime di cui ho sentito veramente la mancanza...

MIGLIOR ADATTAMENTO DA UN MANGA: Genshiken 2
L'anime basato su un manga di successo è una tradizione collaudata, ma raramente l'adattamento riesce in modo perfetto, un pò perchè a volte il manga è ancora "in costruzione" e non si sa dove andrà a parare, un pò perchè il materiale è semplicemente troppo e il numero di episodi è limitato... Genshiken 2 è una di quelle poche serie che è riuscita a mantenere una fedeltà di fondo al lavoro originale grazie al certosino lavoro di adattamento ma al tempo stesso anche a dare nuova linfa alla storia grazie all'inserimento di scene e trovate inedite, ottime nell'incuriosire e soddisfare ulteriormente lo spettatore mantenendo vivo il suo interesse.

MIGLIOR PERSONAGGIO MASCHILE: Kamina (Gurren-Lagann)
C'è poco da dire su Kamina che già non si sappia.
Un eroe TOTALE che vince perchè VUOLE, salva il mondo una volta e ri-salva il mondo anche post-mortem.
Il termine GAR si è rivestito di nuova luce.

MIGLIOR PERSONAGGIO FEMMINILE: San Seto (Seto no Hanayome)
E' difficile scegliere un personaggio femminile: si finisce per farsi influenzare da tic e stereotipi personali senza riuscire a inquadrare un personaggio che risulti interessante a priori.
San, che alterna la dolcezza e timidezza di una scolaretta al primo amore e la tremenda testardaggine di una "capofamiglia" yakuza è un buon esempio di personaggio femminile ben strutturato.
Ho trovato interessante anche l'intero cast di Claymore, così originale e sfizioso... Ma me la sono sentita di premiare il mix articolato della frizzante commedia romantica.

MIGLIOR CHARACTER DESIGN: Tengen Toppa Gurren-Lagann
SI', ANCORA.
Colorato, tridimensionale, multisfaccettato: il character design di questa serie è il sunto della serie stessa e una volta tanto, lo specchio esatto della caratterizzazione del personaggio.
Adorabile.

MIGLIOR SIGLA D'APERTURA: What's up, People? (Death Note, seconda OP)
Acida sigla d'apertura metalleggiante, con tanto di growling e vocals in un mix tra Korn e Slipknot.
Originale per un anime e perfetta per questa sarcastica e cinica serie TV basata sul fumetto anonimo, a "What's Up, People?" dei MAXIMUM THE HORMONE (già esecutori della prima ED del caustico Akagi) và la palma della vittoria.

MIGLIOR SIGLA DI CHIUSURA: Vermillion (Bokurano, seconda ED)
E' difficile optare per una buona sigla di chiusura perchè, diciamocelo, le ED sono sempre un pò pallose.
Ho optato per "Vermillion" eseguita da Chiaki Ishikawa perchè, pur essendo pallosa rimane gradevole, evocativa quanto basta e perchè dotata di un testo eccezionale che meglio non può descrivere l'intima tragedia proposta dalla serie.

RIVELAZIONE DELL'ANNO: Kaiji
Non so se è una segnalazione valida visto che l'anime è ancora in onda, ma non potevo privarmi dell'occasione di sciorinare qualche ulteriore parola di apprezzamento per questa perla dell'animazione giapponese.
Un design retrò ci immerge in questa preziosa tragedia psicologia cui lo spettatore non può fare a meno di empatizzare intimamente per l'orrore della psicologia umana.
Ho iniziato a seguirlo perchè ne avevo sentito parlare con toni entusiastici e ho fatto bene.

ANIME PIU' SOTTOVALUTATO: Moyashimon
Ho amato questa brevissiva serie (11 miseri episodi non fanno felice una Dae, anche se sono 11 episodi di AWESOMENESS) e sono stupita che non sia amata anche da altri.
Tadayasu stà per ereditare l'azienda di famiglia e decide di entrare nell'Università Agraria di Tokyo su invito del nonno per fare nuove esperienze formative ma soprattutto per mettere in pratica il suo dono straordinario, la capacità di vedere i microbi a occhio nudo; a coadiuvarlo, il carismatico professore patito della fermentazione, l'irritabile assitente prossima al dottorato, due senpai squattrinati ma dotati di inventiva, un amico del cuore dalle strane tendenze e una compagna di corso con la fissa per l'igiene.
Educativo, divertente, gradevolissimo. PROCURATEVELO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI Dx !!!

E beh, per quest'anno è tutto∼
postato da: Daeva alle ore 13:56 | Permalink | commenti (7)
10/12/2007
categoria: segnalazioni, prime impressioni

Ebbene sì.
Mentre la lista precedente si sfoltisce, ecco arrivare un paio di nuovi titoli con cui intrattenermi nell'attesa che i gruppi di fansubs si decidano ad andare avanti con i titoli in hiatus (;_; Non ne posso più!! Stà per iniziare la seconda serie di Zetsubou Sensei e questa gentaglia ancora deve finire di subbarne la prima ;_; Ma come si può andare avanti così?! *disperazione*)
AH! In questo post vi introduco serie a (più o meno) palese sfondo yaoi e shonen-ai... Spero non vi dispiaccia e in caso RASSEGNATEVI AL POTERE FASCINATORIO CHE LA PSEUDO-OMOSESSSUALITA' HA SU UN PUBBLICO FEMMINILE è_é/

Okane Ga Nai (No Money!) [voto approssimativo: 7]
Ooooh. *arrossisce*
Una serie di OAV in quattro parti ci racconta la storia di Kanou, un cacciatore di debitori senza scrupoli e Yukiya, un efebico (--diciamo che sembra un ragazzino di dieci anni, piuttosto) studente universitario.
L'unico parente di Yukiya, il cugino Tetsuo, vende il ragazzo a degli yakuza, sperando di risanare il debito che ha con costoro grazie ai profitti dell'asta; improvvisamente si fa strada nella sala il tenebroso Kanou, che si aggiudica il ragazzo per 1,2 bilioni di yen.
Perchè Kanou è così interessato a Yukiya, cosa nasconde il loro passato..?
Molto simile a Viewfinder per lo scenario e le atmosfere ma con un pizzico di humor e legerezza in più (grazie al cielo..?); dedicato a chi ama i ruoli marcatamente seme/uke (con il seme alto due metri e l'uke assimilabile a un gomitolo di puccettagine) ed è in cerca di scenette esplicite. Se capite cosa intendo ;D

Saigo no Door wo Shimero! (Close the Last Door!) [voto approssimativo: 7½]
Nagai è innamorato del collega Satou fin dai tempi del Liceo, ma non ha mai avuto l'occasione di confessare i suoi sentimenti... E di certo non può farlo adesso, nel ruolo di testimone dello sposo durante le nozze dell'amico!
Determinato a prendersi una sbronza di quelle toste, incontra Honda, collega della sposa di Satou, in un bar, al termine della cerimonia.
Tra i due si instaura una strana alchimia, e quando Satou verrà abbandonato dalla moglie il giorno dopo le nozze (ma dai X'D !!), per Nagai le cose si faranno ancora più confuse!
Una serie divertente che propone l'abusato archetipo del migliore amico per suggerirci interpretazioni e relazioni originali.
Una buona serie, nonostante l'evidente basso budget impiegato per questi 2 OAV.

Shonen Onmyouji [voto approssimativo: 8]
Ho iniziato a seguire questa serie perchè mi era stata segnalata come molto simile a Tactics (che ho molto gradito) ed effettivamente il plot è pressochè uguale: un giovane esorcista incontra lo spirito guida Guren, affidatogli da suo nonno, un venerabile onmyouji famoso nell'intera nazione per l'eccezionalità dei suoi poteri... Masahiro è finalmente assegnato ad una scuola di onmyo, dove potrà affinare le sue tecniche-- Nel frattempo fa la conoscenza della dolce Akiko, una principessa che come lui è in grado di vedere esseri sovrannaturali, mentre il passato ritornerà ad amareggiare il povero Guren e tormentare il suo rapporto con il giovane assistito.
Tactics è molto buono dal punto di vista dei personaggi, Shonen Onmyouji lo è dal punto di vista della trama: amicizia e fiducia sono i cardini di questa storia ambientata nel periodo feudale giapponese, ed ho trovato molto intrigante ed elegante la maniera in cui passato e presente si fondono in un pregevole lavoro di sceneggiatura.

Yami no Matsuei [voto approssimativo: 7]
OMMIO--! Petali di rosa, sangue, demoni, ali nere... Ero certa che si trattasse dell'adattamento di un manga di Kaori Yuki (o della sigla di Rozen Maiden :'D) e invece no. In effetti per essere qualcosa della Yuki ci si doveva aspettare gente in abiti gotici...
Noto in Italia come La Stirpe delle Tenebre, questa serie non parla che di un gruppo di shinigami preposti all'investigazione, e quindi la risoluzione, di casi di gente che dovrebbe essere morta ma per strani motivi risulta ancora in vita.
Protagonisti delle nostre avventure saranno il buono Tsuzuki e l'irascibile Hisoka, coppia di investigatori appena formata dall'agenzia a inizio serie con l'inserimento del problematico ragazzino.
Nonostante tutto rimane interessante e guardabile, nonostante tutti i clichè del genere... Sempre meglio di Tokyo Babylon ò_o !
postato da: Daeva alle ore 22:30 | Permalink | commenti (1)
02/12/2007
categoria: recensioni

Titolo Originale: 闘牌伝説アカギ (Akagi, la Leggenda del Mahjong)
Numero di episodi: 26 x 24 minuti
Genere: Drammatico, Sportivo, Psicologico
Anno di Produzione: 2005
Casa produttrice: Madhouse Studios
Concept originale: Nobuyuki Fukumoto (manga)

VOTO: 9+/10

Sì, un anime sul Mahjong.
Non nella versione "solitario" che spopola sui personal computer, ma nell'originale gioco di tessere, assimilabile in qualche modo a un mix del nostro Poker e Briscola.
Ovviamente presumo di saperne quanto voi su questo passatempo giocato in bische fumose, ma ciò non mi ha impedito di godere di 26 episodi costruiti sulla suspence e la strategia e, ammettiamolo, un character concept strepitoso.
Akagi divide la sua narrazione in "archi", ognuno rappresentato da una partita esemplare dell'inquietante Akagi, un ragazzo che sembra aver fatto del mettere in gioco la propria vita una ragione esistenziale.
Nel primo arco della storia assistiamo alla "nascita" della Leggenda del Mahjong; il tredicenne Akagi entra in un bar dopo una notte piuttosto movimentata, incappando in un gruppo di yakuza che stanno stracciando un loro debitore, Nangou, in una tesissima partita a mahjong. Dopo un paio di turni Akagi, pur non avendo esperienza nel gioco, ma forte di sicurezza e capacità strategiche fuori dal comune, si offre di riscattare il debito dell'uomo con un'altra partita.
Durante l'incontro, con l'assimilazione del gioco, regole e combinazioni particolari Akagi si trasforma in un giocatore le cui apacità sfiorano il divino (o il diabolico?): non solo vince le partite, ma distrugge picologicamente anche i propri opponenti!
Nel secondo arco narrativo Akagi dovrà fronteggiare sè stesso! Yasuoka, infatti (uno dei coprimari del primo arco, un poliziotto corrotto che riconosce immediatamente il genio di Akagi), si stà arricchendo spacciando per Akagi un (ottimo) giocatore che Akagi non è-- Inizialmene indifferente all'intera faccenda, il nostro nasuto protagonista si vedrà costretto a rammazzare anche costui e il clan Kawada a suon di Ron∼ L'ultimo arco, sicuramente il più drammatico e WTF?!, vede il nostro Akagi prendere parte alla partita della sua vita, una partita in cui il folle e carismatico Washizu metterà in palio la vita del nostro protagonista riscuotendo pagamenti in-- sangue.
Insomma, come avrete capito in Akagi il mahjong è un colorito pretesto per indagare la psiche di un sociopatico: l'amore di Fukumoto per i personaggi socialmente bistrattati non ha eguali, così come è difficilmente comparabile nell'ideazione di caratteri ugualmente intensi, interessanti e avvincenti; nella fumosa e losca atmosfera di questa serie, Akagi appare quasi innocente e razionale seppur nella sua misurata follia: istinto, intelletto e intuito sono ciò che rendono questo personaggio estremamente affascinante anche a chi non ne può più di personaggi ombrosi e maledetti.
Il poliziotto corrotto, il ragazzo timido e insicuro, il potente reso cieco dalla fama e il denaro, sono tutti personaggi ricorrenti nel genere yakuza, ma a contatto con un protagonista così lucido eppure imprevedibile nella sua sottile crudeltà psicologica, messi davanti l'assurdità, rivelano i lati celati dalla loro incrollabile testardaggine: Akagi distrugge questi personaggi nell'intimo perchè ne distrugge in primo luogo la facciata.
Raramente mi è capitato di vedere anime che gestissero così bene la tensione narrativa, lasciando lo spettatore in continua necessità del prossimo episodio; nonostante l'osticità del tema (in fondo i personaggi giocano a Mahjong, le loro reazioni sono tutte legate all'esito degli incontri o di particolari mosse) la visione rimane gradevole e intrigante: molto spesso mi sono quasi auto-convinta di aver capito cosa stesse succedendo sul tavolo a gioco, pur non avendo neanche idea di cosa rappresentino i semi delle tessere--!
Una nota particolare va dedicata all'aspro e tagliente (per niente trendy o kawaii) character design, ripreso dal manga e adattato sullo schermo in maniera efficacie e espressiva... Certo, nessuno vi impedisce di storcere la bocca davanti ai profili disumani dell'autore e i nasi appuntiti e sgraziati, ma non fate l'errore di giudicare una serie dal semplice appeal grafico! In fondo quello che conta alla fine è la storia.. E con Akagi di certo non avrete l'impressione di aver cambiato per sempre il vostro modo di vedere le cose, ma qualche emozione in più potrete di certo vantare di averla provata rispetto al brulicante gregge del convenzionale.

In caso vogliate approfondire tematiche, personaggi e altro su Akagi, permettetemi di consigliarvi la visione di True Pariah, un sito informativo dedicato alla serie sul nostro giocatore d'azzardo preferito ♥
postato da: Daeva alle ore 15:36 | Permalink | commenti (2)
27/11/2007
categoria: recensioni

Titolo Originale: 天元突破グレンラガン (Sfonda-Cieli Gurren Lagann)
Numero di episodi: 27 x 25 minuti
Genere: Mecha, Azione
Anno di Produzione: 2007
Casa produttrice: GAINAX
Concept originale: GAINAX

VOTO: 10/10

Era da Evangelion che la Gainax, a mio parere, non ne azzeccava una. Certo, ci ha proposto interessanti sperimentazioni come Le Situazioni di Lui & Lei o FLCL ma queste serie mancavano tutte di un certa solidità che gli permettesse di far veramente breccia nel cuore degli appassionati.
Mi rendo conto che alla fine ogni parere è oggettivo, e molto dipende dai gusti delle persone: chi è appassionato di commedie romantiche avrà Le Situazioni di Lui & Lei come proprio punto di riferimento e chi ama le stronzate prediligerà FLCL... Ma dal punto di vista di una appassionata di robottoni e shonen più attenta al lato otakuistico delle cose, in questi anni poche serie sono state in grado di appassionarmi e coinvolgermi come questo plateale 'Sì alla Vita' che è Gurren-Lagann.
Ma procediamo con ordine con una piccola infarinatura sulla trama: gli esseri umani sono costretti a vivere nelle viscere della terra perchè la superficie è popolata da una nuova specie dominante, gli uomini bestia, che ne impedisce lo sviluppo.
Simon è un giovane ragazzo con la passione per gli scavi, relegato, per necessità, come tutti gli altri, a una vita sotterranea. La vita di Simon non è quel che si può definire la più eccitante delle esistenze, ma il ragazzo è felice di poter scavare, diventando quello l'unico momento in cui può sentirsi veramente utile per il suo villaggio. L'intraprendente Kamina, che si autoelegge a "fratello maggiore" dell'introverso ragazzino, non è dello stesso parere: è sua convinzione che gli uomini non siano fatti per vivere sottoterra e invoca a gran voce l'esistenza di una superficie dove "non esistono tetti" in cui Simon è destinato a fare grandi cose così come ogni individuo.
Durante uno degli scontri col capovillaggio in proposito e la scoperta di Simon di "una faccia" nella pietra, il villaggio viene involontariamente attaccato dagli uomini bestia, e i nostri eroi faranno la scoperta di una situazione di cui erano completamente all'oscuro.
Questa rivelazione farà sì che Kamina, Simon e altri personaggi che si aggiungeranno sempre più numerosi, si vedano contrastare non solo il popolo degli uomini bestia ma il destino stesso sotto un continuo plot-twist fatto di colpi di scena, rivelazioni e personaggi memorabili.
Come vedete la trama non è nulla di spettacolare, anzi: problemi sempre più grandi si risolveranno con mecha sempre più grandi dando alla serie quel non so che di esaltante e spettacolare che fa leva sugli istinti più bassi degli appassionati di animazione giapponese... Il paradosso, l'esagerazione, il superare i propri limiti, lo sbaragliare i nemici con la sola convinzione diventano punti fermi di questa serie il cui unico scopo è far riflettere tramite l'esaltazione, rendendoci tutti un pò più "manly": ecco quindi che la razionalità diventa una nemica se si trasforma in limite, ecco che la propria salvaguardia diventa nociva se si trasforma in oppressione.
Dopo Gundam ci eravamo convinti che realismo e politica fossero da vedere come un decisivo miglioramento del genere mecha, con Evangelion avevamo avuto l'impressione che una sana di dose di misticismo fosse la risposta-- Gurren Lagann ti ributta a forza nel mondo di Mazinger e Getter Robot ricordandoti un pò di sana ingenuità e fanciullezza puntando l'attenzione sul prezioso e bistrattato valore dell'ottimismo, un invito a non darsi per vinto davanti a niente.
Gag esilaranti, citazioni di vecchie glorie, colori e animazione vivaci, un linguaggio narrativo e visivo freschi, appassionati.
Una cazzuta ventata d'aria fresca.
postato da: Daeva alle ore 17:52 | Permalink | commenti (2)
17/11/2007
categoria: segnalazioni, prime impressioni

--E cme promesso, rieccomi con un post ricco di novità e aggiornamenti∼
Come vi ho accennato precedentemente sto cercando di mettermi alla pari con le recenti uscite del Sol Levante, quindi oltre alle recensioni cronologicamente casuali che vi fornirò aspettatevi anche qualche "first impression" o delle recensioni episodio per episodio delle serie che reputerò più significative (nel caso vogliate saperne di più su qualche serie fatemi sapere e cercherò di accontentarvi ^_^)...
Vabbeh, bando alle ciance e andiamo al sodo. Eccovi, di seguito, la prestigiosa Dae's Watching List:

ANIME ATTUALMENTE TRASMESSI IN GIAPPONE
Ovvero gli anime della nuova stagione televisiva giappo su cui mi sto tenendo informata tramite fansubs∼

Genshiken 2 [voto approssimativo: 9]

Seguito del da me venerato Genshiken, la seconda serie si inserisce dopo gli eventi narrati dagli OAV (non preoccupatevi, recensione in arrivo ;D) per ricongiungersi al seguito del manga, così come era stato lasciato in sospeso dall'ultimo episodio della prima serie...
In questa nuova serie Sasahara e company sono alle prese con la creazione del loro primo doujinshi e il debutto del club come circolo vero e proprio al Comifes ma soprattutto con l'inserimento della nuova e problematica presenza femminile nel Genshiken, l'irritabile anti-otaku Ogiue.
Dopo un primo episodio abbastanza lento la regia prende la mano alla vivace narrazione del manga, regalandoci una serie gradevole e divertente, sempre attenta ai punti di vista di noi allegri otaku; a prescindere dalla varietà dei nuovi temi trattati in questa seconda serie, nuovi sviluppi caratteriali (alcuni inediti!) vengono proposti nella gradevolissima chiave di un'animazione finalmente eccelsa.
Ho personalmente apprezzato il segno fresco e leggero degli OAV, ma in questo Genshiken 2 paradossalmente il livello è decisamente più alto, a livelli di character design e animazione.
Consigliato a ogni otaku che abbia bisogno di provare un pò di empatia col piccolo schermo.

Mokke [voto approssimativo: 7+]

Memore della pubbliazione di questa serie sull'allora Kappa Magazine, mi sono fiondata a falco su questa nuova uscita della Madhouse Studios.
Mokke è la storia di due sorelle dotate di un misterioso sesto senso; Shizuru, la maggiore delle due, è in grado di vedere fantasmi e altri esseri sovrannaturali, mentre la piccola Mizuki è in grado di attrarli.
Mente Shizuru farà del suo meglio per proteggere e aiutare la sorella, lo spettatore verrà introdotto in questa tranquilla quotidianità giapponese dove le passioni, paure e desideri degli uomini hanno una forma ben più distinta e palpabile di quanto si creda.
Trovo questa serie molto gradevole e interessante; l'animazione e il character design sono abbastanza nella norma e di certo l'aspetto dei personaggi è pò old-fashioned-- Personalmente trovo il tutto molto azzeccato alle tematiche e ritmo degli episodi, piccoli stralci di quotidianità spicciola farciti di folklore giapponese e aneddoti.
Mokke è senza dubbio un'ottima serie ma visto il suo carattere intimista e emotivo non me la sento di consigliarlo ai patiti dell'azione e dell'esagerato, ma piuttosto agli appassionati di folklore giapponese con un debole per gli slice of life.

Rental Magica [voto approssimativo: 5]

Dopo la morte del padre, Itsuki eredita la posizione di presidente dell'agenzia Astral, attività che propone il noleggio a terzi di prestazioni magiche tramite la propria squadra di maghi: Honami, esperta di magia celtica, Ren, esperto di pratiche buddiste, Mikan, esorcista di stampo shintoista e Manami, l'aiutante fantasma tuttofare. Tutto andrebbe bene, se non fosse per l'innata codardia del giovane Itsuki e la seccante presenza di Adelicia e la sua agenzia, Goetia, sempre pronti a mettere i bastoni tra le ruote al gruppo di Itsuki.
La serie sembrava promettente ma dopo qualche episodio si presenta già per quel che è, lo scontato harem anime del mese, farcito di amiche d'infanzia, compagne di classe e donnine raccattate a destra e sinistra grazie al buon cuore del protagonista. UGH!
Se non altro, la serie rimane comunque piacevole da vedere grazie ai misteri che si celano dietro i poteri innati di Itsuki, un paio di tragedie qua e là e un'animazione e character design di buon livello.
Consigliato a chi ama personaggi femminili dominanti, storie di fantasmi e sortilegi, commedie con un occhio di riguardo ai sentimenti.

Shion no Ou [voto approssimativo: 6½]

Shion è l'unica testimone dell'uccisione dei suoi genitori, ma da quel lontano giorno, oltre alla memoria dell'incidente (che però continua a tormentarla sotto forma di un sogno visionario) ha perso anche la voce.
Adottata e allevata come figlia propria dall'allievo di suo padre (un famoso campione di shoji, gli scacchi giapponesi), Shion vive la sua vita come una ragazza come le altre nonostante il suo handicap e il suo straordinario talento per lo shogi.
La serie si apre con la piccola Shion alle prese con i tornei di selezione per diventare una giocatrice di shoji a livello professionistico nonotante la giovane età: qui fa la conoscenza della dolce e materna Saori e della glaciale Ayumi, entrambe sue future rivali con cui stringerà relazioni particolari e intriganti... Mentre i riflettori vengono puntati sul debutto di Shion, le riviste e i giornali scandalistici si affrettano a rivelare l'oscuro passato della ragazza, che viene travolta in un mondo decisamente più grande di lei. Riuscirà Shion a imporsi come giocatrice di shoji a livello nazionale e soprattutto riuscirà a svelare il mistero dell'uccisione dei suoi genitori--?
La trama di questa serie e l'originalità delle tematiche in cui viene proposta una serie "sportiva" mi ha subito conquistata e devo ammettere che la visione di Shion vale la candela, ammesso che siate capaci di passare oltre un'animazione e un character design decisamente PESSIMI.

Gundam 00 [voto approssimativo: 5½]

Eeeh, la nuova serie di Gundam∼
Ho deciso di seguire Gundam 00 solo perchè mi era arrivata voce che il character design era stato curato dall'autrice di Loveless, quindi mi sono avvicinata a questa serie solo per godere di eventuali sprazzi di omosessualità... LO AMMETTO!
Scempiaggini a parte, Gundam 00 si presenta come una serie intrigante dal plot avvincente-- Nell'anno 2307, in seguito all'esaurimento di petrolio si è deciso di sfruttare l'energia solare tramite la costruzione di 3 ascensori orbitali, sotto il controllo delle tre attuali potenze mondiali: 'Union' (Stati Uniti, Canada e America meridionale), 'Human Reform League' (Russia, Cina e India) e 'Advanced European Union' (Europa); ciononostante i conflitti per la sopravvivenza nazionale e una più equa distribuzione delle risorse non sono di certo cessati, rendendo necessaria l'apparizione di un quarto soggetto politico che si proponesse la cessazione di qualunque conflitto ricorrendo alla forza distruttiva dei Gundam, 'Celestial Being'; strumenti di tali giudizi divini contro le nazioni belligeranti sono i Gundam Meister, giovani piloti accomunati da un'esistenza tragica a causa delle guerre che hanno deciso di far propria la missione di questa neonata organizzazione spaziale.
Le premesse per un'ottima serie ci sono tutte, ma essendo una nuova serie di Gundam c'è da tenere le dita incrociate: come sappiamo ci vuole poco a trasformare un prodotto con ottime potenzialità in una cagata pazzesca-- Consigliato ai fanatici di Gundam, fermo restano che i fantici di Gundam lo staranno già guardando e criticando per conto loro XD

Hero Tales [voto approssimativo: 5½]

Guardate un pò chi si vede, l'autrice di Fullmetal Alchemist debuttare per la seconda volta sul piccolo schermo con la sua più recente fatica, Hero Tales.
Taito e sua sorella Laila vivono una vita tranquilla e pacifica nel proprio villaggio finchè l'ambizioso Keiro non decide di attaccarlo per impossessarsi della leggendaria spada che lo eleggerà a nuovo imperatore; Taito riesce a impedire il furto della spada ma non può nulla contro la forza devastante di Keiro, che lascerà il suo villaggio in ginocchio e con impressionante fila di lutti.
Ciononostante, durante lo scontro un segno appare sul corpo di Taito: è suo destino affrontare Keiro, in un fatidico viaggio che lo porterà a incrociare il cammino con altri sei guerrieri, tutti segnati dalla costellazione dell'Orsa Maggiore.
Hero Tales non è altro che un nuovo adattamento fantasioso delle diecimila leggende cinesi random dove uomini comuni si vedono a condividere il destino di divinità o eroi del passato (Ikki Tousen--?)... Il character design non mi sembra particolarmente originale o accattivante per chi già conosce l'autrice e la storia sà a precindere di deja-vuu, ma per ora la seguo perchè sono curiosa di vedere come evolve la situazione... Consigliato a chi ama le serie storiche, l'azione a cuor leggero e il folklore cinese.

Kaiji [voto approssimativo: 9]

All'inizio questa serie non era contemplata nella mia scelta degli anime da seguire, ma l'originalità delle tematiche e il character design non ordinario mi hanno incuriosita a tal punto da fare un tentativo... E ne è davvero valsa la pena!
Kaiji è un fannullone e buono a nulla che si è trasferito a Tokyo per seguire l'università, ma come molti giovani finisce passando le sue giornate commettendo piccoli atti vandalici e giocando i suoi pochi risparmi d'azzardo. Frustrato dalla sua povertà, viene improvvisamente fermato da un misterioso individuo che lo mette davanti a una tremenda evidenza: è costretto a ripagare un enorme debito al gioco lasciatogli da un suo vecchio amico. Kaiji è disperato perchè non ha idea di come poter ripagare l'enorme cifra ma l'uomo gli propone un'alternativa: prendere parte a una sfida all'ultimo sangue sulla nave Espoir; a bordo si prenderà parte a un gioco d'azzardo della durata di quattro ore la cui vincita gli permetterà di ripagare i debiti dell'amico fino all'ultimo centesimo.
Kaiji, seppur reclutantemente, accetta, trovandosi di fronte a una delle più improbabili quanto letali sfide al gioco che gli sia mai capitata: sasso, carta, forbici a libertà limitata.
Kaiji è una serie sul gioco d'azzardo ma oltre he al gioco vero e proprio si concentra sulle situazioni d'animo dei protagonisti e i processi mentali necessari per risolvere gli enigmi strategici che vengono costretti ad affrontare col passare delle ore.
Suspence, psicologia e frustrazione solo le parole chiave di questa serie, il cui esempio più vicino che mi sento di proporvi è quello con Death Note, con cui Kaiji condivide le atmosfere cupe e i rompicapo mentali... Consigliatissimo anche se potrebbe non risultare di facile digestione a una platea disinformata.


ANIME MENO RECENTI CHE STO SEGUENDO
Come da sottotitolo, anime di passate stagioni che hanno catturato la mia attenzione e che sto seguendo con un certo interesse--

Sayonara Zetsubou Sensei [voto approssimativo: 7]

Itoshiki Nozomu è professore di una classe liceale ed è la persona più negativa del mondo: ogni giorno è buono per distruggere le speranze dei suoi studenti e ribadire una visione cinica e pessimistica del mondo.
A far da contorno alle vicende del professore disperato, un gruppo di studentesse non comune: l'iperottimista, l'hikikomori, la stalker, la yaoi fan, la maniaca dell'ordine, la straniera che soffre di sdoppiamento della personalità, l'immigrata clandestina... Consigliatissimo per le risate demenziali e paradossali e l'originalissima chiave in cui viene riproposto l'abusatissimo genere scolastico potrà risultare un pò difficile da seguire a causa dell'animazione e le scelte registiche non convenzionali.
Consigliato a chi ama le novità e una narrazione alternativa.

Ookiku Furikabutte [voto approssimativo: 8]

Mihashi adora il baseball ma vista la sua completa incapacità e come era trattato dai suoi compagni di classe delle medie decide di lasciar perdere.
Destino vuole, però, che la manager dell'istituto Nishiura lo veda sbirciare uno degli allenamenti della squadra e lo costringa a farne parte. Riuscirà Mihashi a superare il suo terrore per il prossimo e la sua timidezza, portare la sua squadra alla vittoria e diventare finalmente un bravo lanciatore--?
Un anime sportivo che ci propone un approccio più creativo e interessante al mondo del baseball; come si costruisce la motivazione, il gioco di squadra, eercizi di concentrazione e lettura dei comportamenti degli individui.
Non aspettatevi allenamenti massacranti e la violazione delle leggi della fisica, qui si fanno gite fuori porta e feste di compleanno!
Consigliato agli appassionati di anime sportivi in cerca di qualità, disposti a sopportare un protagonista tanto piagnucolone quanto volitivo e dei velati sottotesti shonen-ai--

Kyo Kara Maoh! [voto approssimativo: 7½]

Yuuri è un ragazzo come tanti altri che un giorno, alle rese con un gruppo di bulli, viene risuchiato in un mondo parallelo dove viene investito del ruolo di Rei dei Demoni.
Lo sconcerto del ragazzo è non poco, soprattutto a causa della diffidenza o inquietante ammirazione provata nei suoi confronti in questo mondo dove demoni e uomini sono sull'orlo della guerra e una nuova autorità è necessaria--
Con l'aiuto del devoto Konrad, del fidanzato forzato Wolfram, del fedele Gunter e dell'ombroso Gwendal, riuscirà Yuuri a governare questo nuovo mondo, vivere in pace nel suo e svelare i molti misteri di Nuova Mazoku--?
Una serie divertentissima con spassose gag shonen-ai che consiglio a chiunque voglia passare un pò di tempo immerso in un fantasy leggero condito di misteri e plot-twists.

Simoun [voto approssimativo: 8½]

Nel regno teocratico di Simulacrum le sibille sono giovani vergini che non hanno ancora deciso il sesso d'appartenenza, sacerdotesse che pregano il dio Spatium Tempus tracciando nel cielo disegni di luce con i carri divini, i Simoun.
Per appropriarsi dell'incredibile tecnologia dei Simoun, i paesi circostanti hanno dichiarato guerra a Simulacrum che ora si vede costretto a riciclare le proprie sacerdotesse come soldati e accettare la presenza di sibille non proprio devote come Aeru e Morinas, esperte sul campo di battaglia e desiderose di pilotare un Simoun.
Al centro della vicenda, il doloroso lutto subito da Neviril, la sibilla di spicco prima della tragica morte in guerra della sua compagna.
Un plot articolato, personaggi e relazioni avviccenti e ben strutturati fanno da fondamenta a questa interessante storia di politica, religione e identità, pilastro dell'animazione shojo-ai.
Una serie consigliatissima anche per l'elegante animazione, aprezzabile da chiunque sia in grado di passar oltre le scelte ortodosse della produzione, dove anche per i personaggi maschili vengono impiegate voci femminili--

Tactics [voto approssimativo: 8]

Ho scelto di seguire Tactics per "depurarmi" dalla scontatezza di Rental Magica XD
Kantaro ha passato un'infazia molto difficile e isolata a causa della sua abilità nel vedere fantasmi e spiriti.
Nella convinzione di diventare più forte esprime il desiderio di incontrare lo spirito più potente esistente, il Mangiatore di Oni, con cui stringere amicizia...
Anni più tardi, Kantaro è uno scrittore di racconti folkloristici giapponesi, un etnologo e soprattutto un esorcista, alle prese con la perenne mancanza di soldi e coadiuvato dall'aiutante spirito volpe a suo servizio, Youko.
Dopo varie spedizioni riesce finalmente a trovare il luogo dove è sigillato il tengu Mangiatore di Oni e riesce a liberarlo e soggiogarlo imponendogli il nome "Haruka".
Mentre si definisce il rapporto tra i due e i lati misteriosi del carattere di Kantaro prendono forma, veniamo trascinati nelle avventure del nostro studioso di youkai alla ricerca di un equilibrio tra umani e creature sovrannaturali.
La serie è molto fresca e vivace e non manca di momenti cupi e misteriosi in concomitanza con "il mostro della settimana" e l'introduzione di nuovi personaggi.
Che siate estimatori del genere shonen-ai o meno non potrete far a meno di apprezzare Tactics, un'altra ottima serie dedicata al folklore giapponese.
postato da: Daeva alle ore 17:32 | Permalink | commenti (5)
01/11/2005
categoria: recensioni

Titolo Originale: ねこぢる劇場 (Il Teatro di Nekojiru)
Numero di episodi: 27 x 2 minuti
Genere: Commedia, splatter
Anno di Produzione: 1999
Casa produttrice: Kent House
Concept originale: Nekojiru

VOTO: 9/10

Nyako e Nyatta, i due fratelli protagonisti di questa delirante serie, vivono in un mondo dove gli animali cercano di portarsi allo stesso livello di civiltà degli esseri umani. E' per questo che nella serie vediamo interagire gatti e altri animali antropomorfi con gli esseri umani e altri animali rimasti allo stato brado. La convivenza non è poi così difficile, nonostante alcuni pregiudizi di base reciproci.
Nyatta e Nyako
bravi studentini delle elementari Nyatta picchia
un povero vecchio che ha osato redarguire lui e la sorella sul quieto vivere Il cane della
vicina fa i conti con l'insoddisfazione dei due fratelli Certe scene sono
di uno squallore disarmante ;_;
Ma certo, i due fratellini di cui sopra non sono di grande aiuto: caratterizzati da un innocente sadismo, un'efferata maleducazione, una totale assenza di morale e un'odio viscerale per i maiali, i nostri eroici puccini ne combinano di cotte e di crude nel vicinato, quando non si limitano ad assistere a insolite scenette di paese (che vengono rigirate a loro vantaggio, ovviamente).
A condire la loro vita, la gentile ma determinata mamma, il papà alcolizzato nullafacente (se non altro l'alcool lo regge bene) e il povero compagno di classe il maialino Butaro, bersaglio principale delle angherie dei due.
Un bambino
maleducato riceve la giusta punizione dal destino I gusti di Nyako
e Nyatta in fatto di cibo sono davvero difficili... Ma povero Butaro
X'D ! Beh... I gatti
sono carnivori...
Nekojiru Gekijou è una serie composta da piccoli episodi di due minuti circa, trasmessa a tarda notte su TV Asahi (quella, per dire, che ha trasmesso Doraemon, Sailor Moon e Kamer Raider); lo stile grafico con cui è rappresentata è volutamente infantile e naif, e se vogliamo molto inquietante, specialmente nel contrasto durante le scene più gratuitamente violente.
E' una comicità graffiante, una risata a denti stretti il suo marchio distintivo: giochi di parole, fraintendimenti e modi di dire sono una costante della serie, e forse la rappresentazione più palpabile della sua "giapponesità": la commedia manzai, ad esempio, è facilmente avvertibile, e una stretta citazione è rappresentata dall'episodio sulla prima parola di Nyatta.
Nyako e Nyatta
ripagano la scontrosità del vicino con la violenza efferata BAKA! BAKA!
BAAKAA!
In sostanza, io mi sento di consigliarvi questa serie dal più profondo del cuore, certo, ammesso che siate gente orribile il cui condimento preferito è humor nero pece.
Diciamolo chiaramente: se il sangue vi dà fastidio, se veder prendere a bastonate un animale vi fa piangere e risentire con la società tutta dovete evitare questa serie a spron battuto.
postato da: Daeva alle ore 22:41 | Permalink | commenti (5)